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Mobbing: lavoratori maltrattati

Questo termine deriva dal verbo inglese to mob che significa assalire, aggredire violentemente. Si tratta di un fenomeno in costante crescita e riguarda tutti quei lavoratori che, in ufficio o in fabbrica, sono sottoposti dai loro colleghi o dai superiori a continue vessazioni, ingiustizie, umiliazioni, oppure scherni di cattivo gusto, derisioni ed altre infinite piccole violenze psicologiche; ad esempio dal fatto che il mobbizzato è professionalmente più bravo dei suoi colleghi o vuole lavorare meglio e di più, fino al caso del lavoratore che viene quotidianamente ridicolizzato anche davanti ai suoi capi perchè magari “è tutto famiglia e lavoro”. Secondo gli psicologi del lavoro, questo è dovuto fondamentalmente alla crescente competitività individuale oggi presente in tutti i luoghi di lavoro, accresciuta dal fatto che più nessuno può essere sicuro di conservare fino alla pensione il proprio impiego; questa circostanza impone tempi e ritmi spesso insostenibili per molti ciò si traduce nella netta sensazione di essere ogni giorno sotto esame. Con il nome mobbing, dunque, si raggruppano tutte quelle forme di violenza psicologica esercitate su di una persona nel luogo di lavoro e conduce rapidamente il mobbizzato verso malattie psicosomatiche, ansia, angoscia, con gravi ripercussioni anche in famiglia e nell’ambiente sociale. Le vittime finiscono dallo psicoterapeuta o dallo psichiatra e, nei casi più gravi, arrivano perfino al suicidio. In Italia la percentuale di suicidi collegati all’ambiente di lavoro sale fino al 13%! Gli studiosi hanno individuato due fondamentali tipologie di mobbing: quello verticale e quello orizzontale. Il primo accade fra un dirigente e un capo in cui il mobbizzato si convince col tempo di non essere utile né a se stesso né  agli altri e così si lascia facilmente estromettere dal gruppo o si autoelimina da sé. Il secondo tipo è il gruppo dei pari a tenere un comportamento di scherno e di discredito per mettere fuori gioco uno dei suoi componenti. In conclusione: è fondamentale l’opera di prevenzione ed il controllo delle condizioni lavorative da parte sei sindacati; sono poi previste specifiche sanzioni per il datore di lavoro.

 
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